Servizi

Consulenza per PMIed enti del terzo settore.

Quattro modi di lavorare insieme, dalla prima diagnosi alla direzione operativa continuativa.

I quattro servizi

Diagnosi organizzativa Direzione operativa esterna

01 · Diagnosi organizzativa

Capire dove si blocca.
Prima di investire.

La diagnosi organizzativa è un’analisi dell’organizzazione e dei processi fatta insieme alla direzione. Serve a capire dove si disperdono tempo, risorse e opportunità, e cosa conviene cambiare per primo.

Si osservano decisioni, flussi di lavoro, ruoli, strumenti e numeri. Alla fine la direzione ha un quadro chiaro e un piano di intervento da cui partire, con me o in autonomia.

Quando serve

  • la crescita ha superato l’organizzazione che c’era
  • state valutando un nuovo gestionale, una riorganizzazione o un investimento
  • volete capire dove l’intelligenza artificiale può aiutare davvero
  • un ente del terzo settore deve rafforzare la propria struttura

Cosa ottieni

  • una mappa dei processi principali e dei punti critici
  • priorità ordinate per impatto e fattibilità
  • un piano di intervento con responsabilità, tempi e indicatori
  • un confronto finale con la direzione
Chiedi una diagnosi

02 · Direzione operativa esterna

Una regia.
Senza assumere un dirigente.

Molte piccole organizzazioni avrebbero bisogno di un direttore operativo, ma non possono permettersene uno a tempo pieno. La direzione operativa esterna è un affiancamento continuativo, alcuni giorni al mese, con lo stesso ruolo: tenere insieme priorità, persone, numeri e progetti.

È un modello vicino al temporary management, calibrato su PMI ed enti del terzo settore. Include la guida di programmi complessi, anche internazionali, con team distribuiti.

Di cosa mi occupo

  • priorità, obiettivi e riunioni di direzione che producono decisioni
  • modello operativo, ruoli, deleghe e procedure
  • controllo di gestione e rendicontazione verso soci e finanziatori
  • project management di progetti ed eventi, anche con partner esteri
  • rappresentanza presso partner, enti e fornitori

Come funziona

  • un perimetro e un calendario concordati
  • presenza in sede quando serve, il resto da remoto
  • verifica periodica dei risultati con la direzione
Parliamo della tua organizzazione
Un gruppo di lavoro organizza le attività su una parete di post-it

03 · Trasformazione digitale e AI

Dalla visione.
All’adozione.

La trasformazione digitale funziona quando parte dal lavoro reale, non dalla tecnologia. Porto strumenti digitali e intelligenza artificiale in azienda o nell’ente dove producono un vantaggio concreto, dentro gli strumenti che già usate.

Le persone vengono formate e le regole d’uso si scrivono prima di partire: quali dati si possono usare, chi controlla il risultato, cosa resta sempre una decisione umana. L’AI prepara e supporta, decisioni e invii restano alle persone.

Di cosa mi occupo

  • diagnosi dei processi e scelta dei casi d’uso con il ritorno più alto
  • adozione dell’intelligenza artificiale negli strumenti esistenti
  • formazione delle persone e affiancamento nelle prime settimane
  • regole di governo, sicurezza e uso dei dati, tenendo conto di AI Act e GDPR
  • presidio dopo l’avvio, con correzioni e adattamenti
Partiamo dai processi

04 · Bandi, grant e partnership

Nuove risorse.
Per i progetti giusti.

Un finanziamento serve solo se sostiene un progetto che l’organizzazione vuole davvero realizzare. Affianco la direzione nella strategia: quali opportunità inseguire, quali lasciare, come costruire una candidatura credibile e come gestire il progetto una volta finanziato.

Lavoro soprattutto con enti del terzo settore, anche su grant di fondazioni statunitensi e partnership internazionali.

Di cosa mi occupo

  • ricerca e selezione di bandi pubblici e grant coerenti con la missione
  • progettazione e scrittura della candidatura
  • relazioni con fondazioni e partner, anche in inglese
  • gestione del progetto finanziato, scadenze e rendicontazione
Valutiamo le opportunità

Il metodo, per tutti i servizi

Facciamo ordine.
Poi lo teniamo.

  1. Lettura.

    Decisioni, processi, persone e numeri, osservati per come funzionano davvero.

  2. Disegno.

    Priorità, modello operativo e piano, definiti con la direzione.

  3. Attuazione.

    Il cambiamento guidato negli strumenti già in uso, con le persone formate.

  4. Presidio.

    Misure, correzioni e adattamenti dopo l’avvio.

Domande sui servizi

Mettiamo i punti.
Prima di partire.

Da quale servizio conviene cominciare?

Quasi sempre dalla diagnosi organizzativa: in poco tempo dà alla direzione un quadro chiaro e un piano. Da lì si decide se proseguire con la direzione operativa esterna, con un progetto di trasformazione digitale o in autonomia.

Che differenza c’è con un temporary manager?

Il temporary manager di solito lavora a tempo pieno per un periodo definito. La direzione operativa esterna è pensata per organizzazioni più piccole: un impegno di alcuni giorni al mese, continuativo, con lo stesso sguardo d’insieme.

Dobbiamo cambiare i programmi che usiamo?

Si parte dagli strumenti che l’organizzazione usa già. Eventuali strumenti nuovi si valutano solo se servono davvero, distinguendo licenze e servizi di terzi dal compenso professionale.

Quanto costa?

Il compenso si concorda prima di iniziare, in base al perimetro. La diagnosi è un’attività professionale a sé; la direzione operativa esterna si basa su un impegno mensile definito insieme.

Tutte le domande

Il prossimo passo

Facciamo
il punto.

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la tua organizzazione.